Cosa vedere a Cagliari e dintorni

Capoluogo della  Regione Sardegna, città d’arte ma con tante altre sorprese. Scoprite insieme a noi cosa vedere a Cagliari. Una città fondata dai Fenici e dal ricco patrimonio artistico, specie quello medievale ma non priva di bellezze paesaggistiche e naturali come lagune, spiagge. Continuate a leggere e prendete qualche appunto in vista della prossima estate.

Quartiere Castello

Partiamo la nostra guida con il Quartiere Castello, luogo diffuso di arte e tradizioni e a pochi metri dal mare. In questo quartiere, fondato nel XIII secolo, un tempo si reggevano i destini politici e nobiliari del Regno di Sardegna.

Qui ad accogliervi un impressionante sistema di mura, torri e bastioni ma anche deliziose viuzze, botteghe e palazzi signorili. Prima di tutto la Torre dell’Elefante, le Torri di San Pancrazio. Poi la Porta dei Leoni e il Bastione di Saint Remy

Come dicevamo prima, il mare non è lontano dal Quartiere Castello. Infatti, avrete l’occasione di sostare al Poetto, la celebre spiaggia di Cagliari, lunga ben 8 km, facilmente raggiungibile con gli autobus CTM.

Nel vostro soggiorno, quindi, questo quartiere è una tappa da non trascurare, infatti oltre ad essere un quartiere storico di stile mediterraneo, è denso di locali caratteristici che alimentano la movida notturna.

Quartiere Marina e Stampace

Il quartiere della marina e di stampace si trovano ai piedi di castello, nei pressi del porto e della stazione dei treni, sono caratteristici, multietnici e dove si concentrano negozi e locali dove è possibile mangiare tipico cagliaritano o bere un drink con gli amici.

A stampace, di particolare rilievo c’è l’orto botanico e la chiesa di Sant’ Efisio, protettore di tutti i sardi, la festa di Sant’Efis si svolge il primo maggio ed è una delle feste più seguite e particolari della Sardegna.

La processione parte dalla piccola chiesa di stampace per concludersi a Nora, è aperta dalle traccas, carri addobbati e trainati da buoi e dai gruppi folk provenienti da ogni parte dell’isola.

Cattedrale di Santa Maria Regina dei Sardi e Musei

Sempre del XIII secolo e voluta dai Pisani, la Cattedrale di Santa Maria venne costruita dove prima c’era la chiesa di Santa Cecilia. Tanti stili architettonici sono racchiusi in questo monumento cittadino. Del XV secolo sono diversi dipinti e del secolo precedente una scultura della Madonna col Bambino. Ad impreziosire la Cattedrale anche molti pezzi di oreficeria d’argento e un Santuario sotterraneo. Un gioiello di decorazioni barocche scavato nella roccia dall’arcivescovo Francisco D’Esquevel e datato XVI secolo.

Infine, vogliamo citare qualche interessante percorso museale. Il Museo Archeologico con i suoi Giganti di Mont’e Prama. La Pinacoteca Nazionale con la sua collezione che spazia dall’Arte cinquecentesca a quella del Novecento, con molti artisti sardi. Più particolari e per questo valevoli una visita, il Museo delle cere anatomiche e quello Civico d’arte Siamese (MAS).

Parco Molentargius e Costa Rei

Gli amanti della natura non possono perdere il Parco Naturale Molentargius-Saline. 1600 ettari tra zone umide e bacini di acqua dolce, che accolgono numerosi uccelli acquatici e vegetazione. In particolare i fenicotteri rosa, presenti ormai dal 1993. Il nome Molentargius deriva dal termine molenti ovvero gli asini, grazie ai quali veniva portato il sale fino al Porto.

Costa Rei si estende per 8 chilometri con spiagge suggestive di sabbia bianca, colori turchesi dell’acqua e macchia mediterranea. E’ stata inserita tra le migliori spiagge del mondo dalla guida Lonely Planet e dagli anni 60′ è uno dei punti turistici più conosciuti della Sardegna. E pensare che in passato vi transitavano i carcerati di Castiadas; da qui Cosa Rei (Costa dei colpevoli).

spiaggia di costa rei

spiaggia di Costa Rei

E questo è tutto per la nostra guida. Vi abbiamo un po’ incuriosito su questa perla sarda o già ci siete stati? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto. Raccontateci le vostre esperienze di viaggio oppure aggiungete qualche luogo da visitare a Cagliari!

 

Servizio traghetti a cura di Traghettilines

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